ennlfrdeitjaptruestr

Comunicazioni

Commemorazioni

Commemorazioni 2017

Mostre fotografiche

Letteratura Aeronautica

Errore

There was a problem loading image moreno17.JPG

There was a problem loading image DSCF2501.JPG

There was a problem loading image cameri_28.03.2017_2.jpg

1943-1945

Importanza logistica durante la Seconda Guerra Mondiale venne attribuita al 2° Deposito Centrale, dove confluirono gli equipaggiamenti per i maggiori velivoli che costituirono la Forza Aerea Italiana. Dal 1928 al 1943 ebbe un ruolo importante nel contesto logistico e contabile per ciò che riguardava gli aeromobili da bombardamento assemblati presso Aeritalia FIAT Torino, Caproni Taliedo e Vizzola Ticino, SIAI Marchetti di Sesto Calende e Jesi, i C.R.D.A. (Cantieri Riuniti dell'Adriatico) di Monfalcone, Breda di Sesto San Giovanni e Piaggio di Pontedera. Anche il famoso Ca 100, aereo da collegamento/addestramento detto anche “Caproncino” passò per le “cure” del “Magazzino”.

In seno ad una riqualificazione logistica, la Regia Aeronautica dislocò e rinominò gli Enti aeronautici in funzione delle esigenze legate al periodo bellico. Gallarate, annoverato nel gruppo “Magazzini Centrali” mantenne la qualifica iniziale del 1932, ovvero “Bombardamento”. Le parti di ricambio vennero stipate nei nuovi padiglioni di Viale Milano a Gallarate e la sezione Voli a Malpensa. Tale sezione ebbe una fondamentale importanza, in virtù del fatto che proprio nel 1942 questo organismo fu convertito in (S.T.V.) “Servizio Trasporto Voli” , in buona sostanza un servizio di navetta aerea per trasferire dei velivoli dal 2° Magazzino ai Reparti operativi, ritirare gli aeromobili declassati, radiati oppure destinati a riparazione e/o revisione.

Con F. d’O (foglio d’ordine) n° 29 del 15 ottobre del 1939 venivano sancite le nuove denominazioni di alcuni aeroporti. “L’Aeroporto della Malpensa” veniva cambiato con quello di “Aeroporto di Gallarate”. Contestualmente a tale denominazione venne potenziato il personale e addestrato al pilotaggio di diversi aeromobili. A questo proposito venne constituita la “Scuola Speciale Pilotaggio Trasporto Velivoli” (T. Col. Mario Orsi). Nel 1942 oltre a innumerevoli trasferimenti di velivoli ad opera della Sezione Voli da e per i Reparti di Volo sui maggiori fronti bellici nei quali l’Italia era impegnata, perirono a causa di incidenti di volo alcuni militari tra Ufficiali e Sottufficiali specialisti della Sezione gallaratese. Il medesimo reparto oltre a fare la spola per il trasporto del materiale grezzo e semilavorato dalle ditte del Nord Italia e diretto alle omologhe del Centro Sud, si occupò anche dello storico trasporto del Ca 111, una fattispecie di officina elettrica aerotrasportata costruita dalla Ditta Magneti Marelli. In virtù degli spostamenti del fronte bellico e del conseguente impiego degli aeromobili dei Reparti da Caccia, tale officina si rivelò di importanza fondamentale per quanto concerneva la manutenzione ed il controllo degli impianti elettrici di tali aeroplani. Il 2° Magazzino aumentò il proprio raggio di azione con l’attribuzione di una parte della specialità “Caccia”, già di competenza del 1° Magazzino Centrale, che nel 1942 appunto passò da Ghedi a Lonate Pozzolo.

Dopo l’8 settembre del 1943 gli impieghi logistici dell’Ente gallaratese passarono sotto le dipendenze del neo costituito Sottosegratariato dell’Aeronautica del Ministero della Difesa Nazionale della Repubblica Sociale Italiana. Con Decreto del 27 ottobre 1943 venne costituita l’Aviazione Nazionale Repubblicana (A.N.R.) e conseguentemente la Caserma Reclutamento ed i Magazzini furono compresi nell’apparato di supporto dell’ A.N.R. appunto. Secondariamente i materiali di ricambio per le specialità “Bombardamento” e “Caccia” locati in quel della Base di Viale Milano, come anche presso quella di Ghedi, vennero trasferiti in parte a Robecco sul Naviglio ed in parte a Cameri.

In considerazione della convivenza alleati/rivali tra le truppe del III Reich e A.N.R. il Magazzino venne diviso in settore tedesco e in settore italiano: la Caserma Avieri ed il piazzale vennero assegnati al primo, mentre al secondo la parte dei Magazzini, presidiate sia da militari della A.N.R. che della Luftwaffe. I tedeschi utilizzarono i sotterranei della Caserma Avieri come luogo di prigionia per prigionieri politici e militari disertori.

L’allora Capitano del Regio Esercito Indro Montanelli, fu rinchiuso tra il gennaio e l’aprile del 1944, processato e condannato a morte insieme alla moglie Maggie, prima di essere trasferito al carcere di San Vittore a Milano. Durante la prigionia di Montanelli molti condannati a morte venivano giustiziati sul piazzale del Casermone. A testimonianza di queste esecuzioni vi sono ancora le mura di cinta crivellate di colpi. Il 27 aprile del 1945 i reparti armati dell’A.N.R. si arresero con l’onore delle armi con le forze della Resistenza.

Le Forze Alleate di Occupazione presero in consegna da una compagnia di militari di provenienza legnanese i padiglioni del 2° Magazzino, precedentemente in mano ai partigiani. Il personale della Base di Gallarate fu completamente al servizio degli Alleati, i quali allestirono all’interno del sedime, un centro di manutenzione e riparazione di materiali aeronautici di vario tipo. In buona sostanza era una versione straniera delle S.R.A.M. (Squadre Riparazione Aeromobili  e Motori) della Regia Aeronautica. U.S.A.A.F e R.A.F. monopolizzarono il padiglione nr. 3 costruendovi all’interno un’officina elettromeccanica e meccanica per la revisione di generatori elettrici di bordo, eliche, in pratica un centro di revisione de materiale della loro linea di volo. L’accesso a tale area era interdetto ai militari italiani.

 

StampaEmail

Newsletter

Mostre statiche

         Collaborazioni         

 

      acao      clipper Gruppo Alpini Varese  IsisHeadBlu970px    anmi gallarate

Telefono:                                         

+393341042549 - +393487819395

e-mail: gallarate@arma-aeronautica.org  

|

       Indirizzo:                                         

       Via Marco Polo, 8

       21013 Gallarate (VA)

       C.F.: 91015830127

|

         

            Riservatezza