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Anni '60 / '70

Dal 1957 il “Servizio Rifornimenti” aveva subito una prima evoluzione, stante l’esigenza di nuove formule di organizzazione, in termini di codificazione e di indentificaizone dei materiali in ossequio al sistema adottato dalla N.A.T.O. Lo smaltimento dei materiali fuori uso, retaggio degli Alleati, era un altro problema non di poco conto da affrontare. I “Kardex” schedari entrarono in vigore tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 soppiantando l’antiquato sistema dei registri dei movimenti dell’M.S.A. in auge dal 1923.

Giunse al Deposito una squadra di Sottufficiali alla nuova specialità “Gorif” Governo Rifornimenti. Dal sistema manuale dello schedario si passò al sistema elettromeccanico a banda perforata Audit 732, sistema interfacciato con l’elaboratore I.B.M. 1401, messo in funzione al Centro meccanografico del Ministero della Difesa. Si arrivò alla “meccanizzazione centralizzata del controllo scorte”. Tutto questo comportò uno snellimento delle procedure, ma vi fu l’esigenza di eseguire corsi di aggiornamento, senza mettere in secondo piano capacità di adattamento e cambi di mentalità. Il cambio di mentalità coinvolse anche il Servizio Contabilità: squilibri tra il Servizio Rifornimenti, a fronte del sistema meccanizzato di controllo scorte e la Contabilità, vincolata da dettami burocratici vetusti, trovò lo spunto per elaborare il conto giudiziale con il sistema meccanografico ad opera di un Olivetti tipo Mercator.

La meccanicità, l’impossibilità di sbagliare, pena una sequela di firme attuative alla modifica era appannaggio dei ragionieri della prima ora, pietre miliari del reparto di compentenza all’interno del 2° Deposito. La contabilizzazione degli UU.SS.TT (Uffici di Sorveglianza Tecnica) era nelle mani del Contabile dell’epoca Rag. Osvaldo Liberti. Il Deposito fu l’unico dei tredici omologhi esistenti in Italia a gestire allo stesso tempo le categorie e la totalità degli articoli del Materiale Speciale Aeronautico. Le nuove tecnologie non furono un ausilio determinante per trovare una soluzione al problema che toglieva il sonno agli uomini del Magazzino: togliere di mezzo le immani quantità di materiale “fuori uso”. Nel 1974 la svolta fu la riqualificazione del padiglione n. 4 per accogliere tutto il materale inefficiente proveniente da altri Reparti di Volo e da altre parti del Deposito.

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