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La ricostruzione

A fronte dell’opera di equipaggiamento dei Reparti di Volo, tutti di fabbricazione americana, il 1 marzo 1948 il “2° Magazzino Centrale Velivoli e Strumenti”cominciò ad operare la ricostituzione delle scorte integrando il sistema in dotatazione al United States Army Air Corps (U.S.A.AC.) e in seguito del United States Army Air Force (U.S.A.A.F.) Il M.A.P (Military Aid Program) fu rilevante per la riorganizzazione della linea di volo dell’Aeronautica Militare, soprattutto in termini di tecniche di imballaggio di materiali aeronautici.

Nel periodo dal 1945 al 1950 un piccolo gruppo di personale militare e civile cominciò l’ardua impresa di ricostruzione dell’Arma. La “logistica” impermeata sulla suddivisione del materiale in classi e sottoclassi era stata implementata su modello della U.S.A.F. Dopo il 2 febbraio del ’49 ebbe inizio la disanima di tutto il materiale esistente nel 2° Magazzino, al quale erano state dirottate quantità ingenti di parti strutturali, retaggio della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la 2^ Guerra, alcuni “Magazzini Centrali” vennero sottoposti a ridimensionamenti a vantaggio dell’omologa struttura gallaratese.

Sotto la guida del Col. Pilota Arturo Luchi ebbe inizio il cammino degli uomini del 2° Deposito verso il nuovo obiettivo. Quattro Magazzini secondo il Foglio d’Ordini nr. 11 del 10 aprile 1951 erano contemplati nei nuovi criteri organizzativi: il 9°, il 5°, il 4° e appunto il 2° . Quest’ultimo fu l’erede di ben sette Magazzini Centrali, costituiti dopo la fondazione della Regia Aeronautica o edificati durante la guerra, acquisendo completamente il settore riguardante le parti strutturali e la strumentazione dei velivoli. Il “Servizio Rifornimenti” era uno dei maggiori scopi della ricostruzione, in base anche al fatto che il 2° Magazzino era uno dei pochi, al termine del 2° Conflitto Mondiale, ad avere l’ausilio della consulenza di tecnici statunitensi, stante le giustificate incomprensioni linguistiche.

Il M.llo Angelo Giovannucci proveniente dalla 46^ Aerobrigata di Pisa e insediatosi a Gallarate nel 1955, forte della sua esperienza sui materiali di volo e grazie alla padronanza della lingua inglese, provvedè all’aggiornamento delle pubblicazioni logistiche. Il “Gorif” il neo costituito gruppo rifornimenti approntavano le richieste dei materiali per velivoli M.A.P. , arrivando nel 1952 a instaurare il protocollo Military Standard Requisition Issue Procedure (MIL-STRIP) stabilendo le modalità di richiesta dei materiali da parte di tutti gli organismi militari facenti parte la N.A.T.O. creando un sistema omogeneo per far sì che tutte le forze di difesa potessero funzionare efficacemente.

Il 1 dicembre 1956 il “2° Magazzino” cambiò definitivamente denominazione in “2° Deposito Centrale Aeronautica Militare” e dal 31 dicembre 1960 il Military Assistance Advisory Group rese ufficiale la cessazione degli aiuti M.A.P. decretando la piena autonomia operativa dell’installazione militare della Città dei Due Galli.

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